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Attualità

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La SSIPM si oppone al limite massimo di fatturazione TARDOC proposto

Come Società Svizzera per la Terapia Interventistica del Dolore (SSIPM), ci opponiamo fermamente al limite massimo giornaliero di fatturazione previsto nel futuro sistema tariffario TARDOC. In una lettera ufficiale ai parlamentari svizzeri e alle commissioni per la sicurezza sociale, abbiamo espresso la nostra profonda preoccupazione: il tetto sui servizi medici fatturabili di 1’577 punti tariffari al giorno mette a rischio l’assistenza ai nostri pazienti, danneggia gravemente l’infrastruttura medica ambulatoriale e, in ultima analisi, farà aumentare i costi complessivi per i contribuenti svizzeri.

Sebbene comprendiamo l’obiettivo dei partner tariffari di controllare le spese sanitarie, la limitazione dei punti prestazione basata su una media giornaliera teorica di 12 ore (1’577 punti) si fonda su un fraintendimento fondamentale della pratica medica specialistica.

Perché il limite di 1’577 punti fallisce nella pratica

Nella terapia interventistica del dolore, i «minuti di fatturazione» standard assegnati a interventi complessi come i blocchi nervosi e le iniezioni guidati da immagini non riflettono affatto il tempo effettivo. Poiché i nostri specialisti lavorano con precisione ed elevata efficienza, raggiungiamo il limite teorico di punti molto più rapidamente di quanto il sistema presuma.

Con questo limite, uno specialista esperto che assiste pazienti con dolore ad alto fabbisogno terapeutico potrebbe raggiungere il proprio limite giornaliero di fatturazione già dopo pochi trattamenti. Ciò porta alla situazione assurda e pericolosa in cui gli studi specializzati dovrebbero rifiutare pazienti sofferenti già nel primo pomeriggio – semplicemente perché è stato raggiunto un limite amministrativo arbitrario.

Indebolimento dell’assistenza ambulatoriale e della sopravvivenza degli studi

La strategia sanitaria svizzera si basa giustamente sul principio «ambulatoriale prima di ospedaliero» per mantenere i costi sotto controllo. Il limite proposto è in diretta contraddizione con questa visione. Quando gli specialisti ambulatoriali raggiungono il loro limite di prestazioni, i pazienti con dolore cronico e acuto si rivolgono ai pronto soccorso ospedalieri già sovraccarichi, causando tempi di attesa più lunghi e costi complessivi di trattamento più elevati.

Inoltre, questo limite minaccia le fondamenta finanziarie degli studi medici indipendenti. L’infrastruttura degli studi in Svizzera è già oggi massicciamente sottofinanziata – copre solo circa due terzi dei costi operativi effettivi. I medici ambulatoriali dipendono dagli onorari medici per sovvenzionare in modo incrociato i loro locali, le attrezzature specializzate e il personale. Limitare i punti prestazione medica senza adeguare i costi infrastrutturali rende non redditizia la gestione di studi privati.

Il nostro appello urgente

Mentre la SSIPM sostiene pienamente un’assistenza sanitaria sostenibile ed economicamente efficiente, esortiamo con urgenza il Consiglio federale a respingere il limite di 1’577 punti tariffari nella sua forma attuale. Chiediamo una rivalutazione approfondita basata su dati clinici reali, affinché i pazienti svizzeri possano continuare a ricevere un trattamento del dolore specializzato e di alta qualità senza errori.